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TRIESTE-TRST
Targa bilingue in provinciaUn simbolo che coinvolge tuttiLa tabella bilingue è il simbolo che rappresenta la complessità dell''intera società del territorio triestino e si rivolge all''intera comunità. Così la presidente della provincia Maria Teresa Bassa Poropat ha definito ieri mattina (22 dicembre, ndt) la tabella con la scritta ufficiale bilingue «Provincia di Trieste — Pokrajina Trst», in occasione del secondo anniversario dell’entrata della Slovenia nell''area Schengen e della conseguente caduta dei confini. Insieme al presidente del consiglio provinciale Boris Pangerc la presidente Bassa Poropat ha scoperto la tabella dopo una breve cerimonia assieme ai sindaci e ai rappresentanti della maggioranza dei comuni (ad eccezione di Trieste e di Duino-Aurisina) e dei numerosi esponenti della comunità slovena e del mondo sociale, economico e religioso.
La tabella bilingue che è stata scoperta sulla facciata dei palazzi della Provincia, rappresenta la realizzazione di uno dei presupposti della legge di tutela della minoranza slovena in Italia. Questo è stato rilevato dalla presidente della Provincia Bassa Poropat, che ha ricordato soprattutto l''articolo 2, che stabilisce il riconoscimento delle lingue minoritarie e regionali come espressione della ricchezza culturale, il rispetto per il territorio, in cui si parla la lingua minoritaria, e lo sviluppo della collaborazione transfrontaliera. L''evento è stato definito dalla presidente come una tappa sul percorso della comprensione della complessità della storia locale, delle tradizioni e della ricchezza del territorio, che seppur con doloroso sforzo in certi momenti oscuri ha preso la via della pluralità: «Il dialogo difficile del passato deve diventare, con la collaborazione di tutti, un momento di sereno e quotidiano confronto per le nostre comunità aperte ai vicini e propense a progettare assieme un futuro di crescita», ha concluso Bassa Poropat. Il presidente del consiglio provinciale Pangerc ha definito Trieste come una città che ha avuto per la cultura slovena una grande importanza, perché in essa si è formata anche la cultura e l''identità del popolo sloveno. Nello stesso tempo gli sloveni hanno dato alla città un importante apporto nell’ambito della cultura, della politica, dell''arte, dello sport e della scienza. La caduta dei confini di due anni fa significa, secondo Pangerc, la vittoria e il consolidamento degli sforzi per una sempre più responsabile, vissuta e colta convivenza e un motivo in più per consolidare la convivenza amichevole. La tabella sia «una nuova pietra miliare per condividere il comune destino della città nello spirito del dialogo e del verso del poeta triestino Rado Bordon: "C''è chi ama Trst, c''è chi ama Trieste"». Soddisfazione è stata espressa anche dalla console generale della Repubblica di Slovenia a Trieste, Vlasta Valenčič Pelikan, per la quale l''evento significa il riconoscimento che nella provincia di Trieste vive ed opera la comunità slovena, ed è motivo di speranza che seguano altri simili eventi, ai quali ha assicurato la propria presenza. Alla cerimonia è stato letto pure il messaggio della senatrice Tamara Blažina, che ha definito la tabella bilingue come un atto di rispetto verso l''intera comunità locale, di cui è parte integrante la minoranza slovena. Con ciò si concretizza lo spirito della nuova Europa: su questa strada si deve continuare in quanto solo in questo modo si creano le condizioni per un migliore futuro delle nuove generazioni. Come già detto alla cerimonia non hanno preso parte tutti i rappresentanti dei comuni della provincia: oltre ai sindaci di Dolina e di Muggia, Fulvia Premolin e Nerio Nesladek, erano presenti pure il vicesindaco di Monrupino, Casimiro Cibi, e l’assessore alla cultura del comune di Sgonico, Monika Hrovatin, non si sono visti invece il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, e il suo collega del comune di Duino-Aurisina Giorgio Ret, e nemmeno altri rappresentanti dei due comuni (se tralasciamo qualche consigliere di opposizione). Così pure erano assenti i rappresentanti dell’opposizione di centrodestra nel consiglio provinciale, per cui il capogruppo del Partito democratico, Maria Monteleone, ha rimproverato agli assenti di avere evidenti difficoltà nel superare le divisioni. Ma la posizione del centro destra (almeno di una sua parte) non si è fatta attendere a lungo. I rappresentanti dell’organizzazione giovanile Azione Giovani-Giovane Italia Arturo Governo (questo è anche consigliere provinciale) e Francesco Clun, hanno, in un comunicato stampa, definito che la sistemazione della tabella nulla ha a che vedere con la legge di tutela, ma è soltanto la manifestazione esterna della volontà politica che anche in questo campo si distingue per il vuoto assoluto, in quanto la tabella bilingue non dà nulla alla città e ancor meno alla minoranza slovena, e nasconde l’assenza di vere politiche per il territorio e l’incapacità dell’attuale giunta di amministrare la provincia. Ancora più inopportuna è la tabella, secondo Governo e Clun, di fronte alle difficoltà che la maggioranza alla Provincia ha con la propria storia, che ha più volte dimostrato di non essere in grado di superare. I. Ž. (Primorski dnevnik, 23. 12. 2009) |
Slov.it: Quindicinale di informazione. Direttore Responsabile: Giorgio Banchig
Editrice: Most società cooperativa a.r.l. - Direzione, redazione, amministrazione: Borgo San Domenico, n.78 Cividale del Friuli (UD)
Associato all'Unione Stampa Periodica Italiana
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