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:: index :: Anno XI n 12
UDINE - VIDEN
Una buona base, ma i mezzi sono scarsiMolinaro: l’Italia destina solamente il 25 per cento delle risorse previste dalla leggeLa legge 482, approvata dal parlamento 10 anni fa, non ha conseguito i risultati auspicati; il problema principale sta nella mancanza di fondi per la sua attuazione. Questo è stato sottolineato tra gli altri anche dall’assessore regionale alla Cultura, Roberto Molinaro, al convegno dal titolo «Le scuole e gli enti pubblici. Dieci anni della legge 482 per le minoranze linguistiche in Italia», che ha avuto luogo a Udine il 14 dicembre scorso, organizzato dal Centro internazionale per il plurilinguismo dell’Università di Udine e dall’assessorato regionale alla Cultura in collaborazione con la Società filologica friulana.
Molinaro ha espresso insoddisfazione per il fatto che per l’attuazione della legge l’Italia destina solamente il 25 % delle risorse previste e che la tutela e la valorizzazione delle lingue minoritarie non sono ancora un impegno quotidiano e che la conoscenza di queste lingue non è percepita come valore. Molinaro ha ricordato anche che nel riparto delle risorse è in particolar modo penalizzata la minoranza friulana, che riceve meno contributi, anche se i friulani sono presenti in numero maggiore rispetto agli sloveni. L’incontro, che ha richiamato a palazzo Antonini un pubblico numeroso, è stato introdotto dall’assessore, dal rettore dell’Università di Udine Cristiana Compagno, dalla direttrice del centro Cip, Carla Marcato, del delegato del Rettore per la Valorizzazione della lingua e della cultura friulana presso l’Università di Udine, Federico Vicario, dal vicepresidente del consiglio regionale, Annamaria Menosso, e dall’assessore alla Cultura del comune di Udine, Luigi Reitani. (…) Nella parte mattutina del convegno sono intervenuti Guglielmo Cevolin dell’Università di Udine e il presidente del Comitato paritetico per la minoranza slovena Bojan Brezigar. Il primo ha presentato il quadro giuridico nel quale opera la cosiddetta legge di tutela, che si fonda soprattutto sulle leggi e sui trattati europei, ed ha accennato anche alla possibilità che la regione Fvg si adoperi per ospitare la sede europea dell’Agenzia per le lingue minoritarie, se questa sarà effettivamente istituita. Brezigar ha riferito che per il momento la Commissione europea è contraria all’istituzione dell’Agenzia ed ha elencato una serie di eventi che hanno segnato la storia dell’Europa, nella quale le minoranze, a dir il vero, tranne in casi rari, erano un elemento fastidioso. I rapporti con esse sono iniziati a cambiare appena dopo la caduta del muro di Berlino. In Europa sono stati tra i più attenti alle questioni delle minoranze linguistiche alcuni politici italiani (Gaetano Arfé, Domenico Lenarduzzi, Gianni De Michelis e Francesco Capotorti), così che non vale la tesi che gli italiani fossero disinteressati a queste tematiche. Sulle lingue minoritarie in ambito scolastico hanno parlato Antonella Tozza della Direzione generale della struttura della rete scolastica presso il ministero della Pubblica istruzione, la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale Daniela Beltrame e la ricercatrice dell’Istituto regionale per la ricerca educativa (Irre) Rosalba Perini. Le esperienze sull’attuazione della legge di tutela negli enti locali sono state esposte da Lorenzo Geniatti, rappresentante della direzione generale per i beni linguistici e culturali della regione Piemonte, da Marco Viola della direzione del servizio per le lingue minoritarie della provincia di Trento e Giuseppe Corongiu della direzione per la cultura e lingua sarda della regione Sardegna. Nel pomeriggio si è svolta la tavola rotonda dal titolo «Attuazione della legge 482 e le nuove prospettive per le comunità linguistiche in Italia», diretta dal prof. Giovanni Frau. Vi hanno collaborato il presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini, i senatori Tamara Blažina, Mario Pittoni e Ferruccio Saro, il presidente del Consorzio universitario friulano Francesco Marangon, il presidente del Comitato nazionale federativo per le minoranze linguistiche italiane (Confemili) Domenico Morelli, il rappresentante dell’Skgz Livio Semolič, e il presidente dell’Agenzia regionale per la lingua friulana (Arlef) Lorenzo Zanon. La legge di tutela per gli sloveni (38/01) è stata, secondo Fontanini (rappresentante della Lega nord), un grande sbaglio del parlamento italiano in quanto, secondo lui, ha creato grandi differenze tra la minoranza slovena e le altre minoranze nella Regione Fvg. Secondo il presidente della provincia di Udine si dovrebbe al più presto dividere i resiani dagli altri sloveni e questo vale anche per le Valli del Natisone. Su questa lunghezza d’onda è stato pure il senatore del Popolo delle libertà Saro, che, dopo le elezioni del 2008, ha presentato in parlamento una proposta di modifica della legge di tutela per gli sloveni. Si tratta della separazione dei resiani dagli sloveni della provincia di Udine. Il Friuli-Venezia Giulia non ha bisogno di scontri e polemiche tra gli sloveni e i friulani, ha sottolineato Semolič, mentre la senatrice Blažina ha affermato che bisogna rispettare le leggi e non sabotarle o sminuire, come fanno alcuni politici. Le leggi 482 e 38 sono strumenti legislativi diversi, che hanno il compito non solo di tutelare, ma anche di valorizzare le differenze linguistiche e nazionali, sulle quali si basa l''autonomia amministrativa della regione. Coloro che pongono le minoranze una contro l’altra, in sostanza disgregano la variegata realtà regionale, ha affermato la senatrice del Partito democratico, la quale, da consigliere regionale, aveva direttamente seguito la «nascita» delle leggi in Fvg per i friulani e per gli sloveni. L''ex deputata silvana Facchin Schiavi, una grande sostenitrice delle minoranze etniche, ha espresso il proprio rammarico per il fatto che il plurilinguismo in Fvg è ancora una realtà nota solo a un numero ristretto di persone. La gran parte della responsabilità per questa ignoranza è, secondo la sua opinione, dei mass media, in primo luogo della televisione. T.G.- C.R. (Primorski dnevnik, 15.12. 2009) |
Slov.it: Quindicinale di informazione. Direttore Responsabile: Giorgio Banchig
Editrice: Most società cooperativa a.r.l. - Direzione, redazione, amministrazione: Borgo San Domenico, n.78 Cividale del Friuli (UD)
Associato all'Unione Stampa Periodica Italiana
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